Moscato d’Asti
Farinel

Vino ottenuto da uve 100% Moscato Bianco prodotte in vigneti situati nel comune di Calosso, in zone particolarmente vocate con terreni argillosi e ricchi di sabbia fine.

Altitudine: 250 – 280 metri s.l.m.
Superficie totale: 0,5 ha
Tipologia del terreno: Terreno argilloso dal colore bianco tendente al giallo, ricco di sabbia fine e per questo spiccatamente friabile.
Sistema d’allevamento: Guyot tradizionale.
Densità d’impianto: Circa 5.200 ceppi per ettaro.
Resa per ettaro: 90 quintali.
Età media del vigneto: Da 25 a 40 anni.
Vendemmia: Manuale, eseguita tra fine agosto e inizio settembre.
Prima annata di produzione: 2003.
Gradazione alcolica: 4,5% – 5% vol. in relazione all’andamento dell’annata.
Vinificazione ed invecchiamento: La vinificazione segue il metodo Martinotti. Le uve, dopo la raccolta manuale in apposite ceste, vengono sottoposte a una pressatura soffice all’interno di una pressa pneumatica che ne preserva al massimo l’integrità qualitativa. Il mosto ottenuto viene chiarificato e fatto fermentare per la presa di spuma all’interno di autoclavi in acciaio inox della capacità di 30-40 hl. Infine, il vino viene immesso direttamente in bottiglia ancora fresco e vivace attraverso un’apposita imbottigliatrice isobarica.
Curiosità: Questo Moscato viene alla luce a Calosso, un’area storicamente d’elezione per la coltivazione di questo vitigno. La singolare composizione di questi terreni ha la straordinaria capacità di donare una notevole struttura e un’inaspettata longevità a un vino che, per sua natura, viene solitamente consumato molto giovane.

Moscato d’Asti

PROFILO SENSORIALE

Alla vista: Giallo paglierino luminoso, impreziosito da vividi riflessi verdognoli.
Al naso: Accattivante, di grande freschezza e spiccata intensità. Rivela decise note fruttate ed erbacee tra le quali spicca, inconfondibile, il tipico sentore di salvia.
Al palato: Ampio e avvolgente, si rivela piacevolmente equilibrato e non eccessivamente stucchevole; la naturale dolcezza lascia il ruolo di protagonista all’aroma varietale tipico del vitigno Moscato, per poi distendersi in un finale lunghissimo e delizioso.
Servizio: Si consiglia di servirlo a una temperatura fresca di 8-9 °C.
Abbinamenti gastronomici: Questo grande vino da dessert si accompagna magistralmente a dolci della tradizione, come la classica torta di nocciole delle Langhe, la torta alle mele e pinoli, le crostate di pere e le sfogliate di frutta, rivelandosi perfetto anche con il tradizionale panettone natalizio. Offre inoltre un accostamento insolito e di grande fascino se servito in contrasto a formaggi stagionati e leggermente piccanti.